Tra giganti e lepri, per una tecnologia della liberazione

Dal deserto nel quale viviamo le notizie dello scontro Huawei vs Google intorno al sistema operativo Android emozionano il giusto. Molto diversa appare invece la querelle se si inserisce nello scontro geo-politico tra Cina e USA e infatti più di un commentatore ha parlato in questi giorni di inizio di una vera Guerra Fredda giocata sulla supremazia tecnologica.

Nell’edizione de Il Manifesto del 21 maggio, Benedetto Vecchi nota che con gli ultimi sviluppi riguardanti Google, Intel, Qualcomm e Broadcom la “Silicon Valley fa propria la logica dell’emergenza nazionale”.

Varrebbe a questo punto la pena di chiedersi, Google e Huawei sono aziende di stato? Nominalmente no ma ad oggi sembrano agire come se lo fossero. Probabilmente però non è questa la prospettiva migliore dalla quale cercare di inquadrare il fenomeno.

Il punto è che i giganti dell’hi-tech, qualunque bandiera portino in mano non sarà mai la nostra, ma sarà sempre quella che permette loro di massimizzare il potere, economico o politico che sia. Passando sopra in primis ai lavoratori della filiera (da chi estrae e lavora le terre rare per farne superconduttori ai minatori di coltan, fino agli operai delle fabbriche in cina e in mezzo mondo) e poi agli utenti finali, pienamente mercificati. Continue reading “Tra giganti e lepri, per una tecnologia della liberazione”

Mostri e altri animali

Continuiamo a specchiarci nel mostro, come fosse una nostra origine alla quale torniamo, per vedere non chi siamo ma il nostro divenire transindividuale.

Mostri e corpi

Dice Massimo Filippi – curatore con Alessandro Dal Lago dell’ultimo numero di aut aut “Mostri e altri animali”: “i corpi sono assemblaggi/concatenamenti di corpi, materia, relazioni e memoria. Sono costellazioni, reliquie, vortici, sintomi, anacronismi, contrattempi, sopravvivenze. In una parola: mostri. E che, ci piaccia o no, anche “noi” siamo animali e, quindi, mostri”.

Qui però più che un piatto ribaltamento normale-mostro, il riferimento va inteso come un invito a scegliere la potenza sovversiva del mostro per una trasformazione in senso politico dell’ideologia capitalista.

Se il “tipo normale” è il risultato di un processo di normalizzazione di mostruosità, oggi però assistiamo sempre più spesso alla capacità del potere di mettere a valore il mostro e il difforme: perché distruggerli se si possono sfruttare? Continue reading “Mostri e altri animali”

Una macchina pensa ma non vive

Tra i fitti incontri della Digital Week milanese spicca la lezione tenuta dal professor Carlo Sini, svoltasi venerdì 15 nei locali della Triennale di Milano, dal titolo Uomo_macchina_automa. Il tema proposto riprende non casualmente uno dei sui lavori dedicati al rapporto tra tecnologia e umanità, L’uomo, la macchina, l’automa (Bollati Boringhieri). Il volume, nonostante sia ormai di qualche anno fa, risulta attuale perché gli sviluppi più recenti dell’automazione e dell’intelligenza artificiale ci interrogano con sempre maggiore urgenza sul nostro vivere comune.

L’uomo come automa culturale

La tesi principale consiste nel concepire l’essere umano come automa culturale, e la cultura come tecnologia che attraverso le differenti scritture date storicamente “ominizza” l’essere umano. A questo proposito Sini parla di “strumenti esosomatici”, il primo dei quali è la parola che nomina e descrive e che permette all’essere umano di costruirsi una mappa di quello che fa. Continue reading “Una macchina pensa ma non vive”

Metropoli in eterna connessione

Il bel mondo della sinistra milanese tutto riunito intorno alla luminosa figura di Manuel Castells, il sociologo universalmente noto per libri memorabili, quali La nascita della società in rete (il primo della trilogia de L’età dell’informazione), Galassia internet, La città delle reti e molti altri. La lezione tenuta giovedì 7 dicembre alla Fondazione Feltrinelli di Milano ha luogo nell’ambito delle Guido Martinotti Lecture, compianto professore milanese, pioniere degli studi di sociologia urbana. Per questo motivo, uno degli obiettivi dichiarati del talk di Castells è stato quello di mettere alla prova e impiegare gli strumenti teorici di Martinotti, al fine di leggere “La città dei flussi e della tecnologia”, come recita il titolo dell’incontro. Ma di tecnologia si è perlato molto poco, anche se il tema è rimasto presente sullo sfondo tutto il tempo. Quella a cui abbiamo assistito è stata una grande lezione di sociologia urbana. Continue reading “Metropoli in eterna connessione”

Praticare l’utopia

Free come libertà
Siamo per il software libero e il copyleft perché la conoscenza e le idee siano senza padrone e corrano senza vincoli in mezzo a tutti, siamo per il mutualismo e l’ecologia sociale affinché ci sia più giustizia e migliori condizioni di esistenza per esseri viventi e non-viventi, ma tutto questo sembra non bastare. Continue reading “Praticare l’utopia”

Educazione ambientale, come la pedagogia libertaria ci insegna a fare comunità

“Il vero obiettivo dell’educazione, come quello di ogni altro processo morale, è di generare felicità”, così diceva il filosofo inglese William Godwin nel 1797.

Che l’educazione sia fondamentale per crescere è cosa ovvia, ma che sia anche la via per diventare individui consapevoli, responsabili e autonomi, lo è sempre meno.

La formazione è un nodo che lega insieme una quantità straordinaria di prospettive, significati, problemi e possibilità. Per questo è spesso stata un momento cruciale e strategico. Continue reading “Educazione ambientale, come la pedagogia libertaria ci insegna a fare comunità”

un ottimista del digital-divide

Meet the media guru, la pluriennale rassegna di incontri sulla cultura digitale e l’innovazione nella città di Milano, si conferma essere la riserva del tecno-entusiasmo più piatto e acritico. Si definiscono critici e ottimisti, perché “evidentemente non si può tornare indietro”, non si può rallentare e, soprattutto, “non è più il tempo del luddismo”. Il loro unico obiettivo sembra quello di consolare e rassicurare gli animi di coloro che, nella capitale del terziario avanzato, non possono fare a meno di partecipare attivamente alla spettacolarizzazione della cultura, pensando che ciò equivalga alla sua divulgazione e al suo accrescimento.

Business e futuro

Per questa ultima fatica MTMG ha trovato un ottimo partner in Accenture, la grande multinazionale di consulenza aziendale che, proprio nell’Infomation technology e nelle sue applicazioni in ambito economico e commerciale, vede una grandissima risorsa da sviluppare e su cui investire. Continue reading “un ottimista del digital-divide”

paul mason nelle spire del postcapitalismo

Lunedì 19 febbraio alla Fondazione Feltrinelli di Milano, il giornalista e intellettuale Paul Mason, insieme a Gad Lerner e Matteo Pucciarelli, terrà un incontro sugli obiettivi che le forze democratiche e di sinistra potrebbero porsi per superare i problemi che il neoliberismo non è in grado di risolvere, facendo leva su nuove forme di partecipazione e azioni politiche decise. Gli abbiamo rivolto alcune domande in vista della sua conferenza, per avere un assaggio di ciò di cui parlerà e farci dire cosa pensa della situazione politica attuale.

Qual è lo stato di salute delle democrazie avanzate, tra disuguaglianze e nuovi populismi di destra?

Stiamo iniziando a comprendere che lo stato di default di una moderna economia decadente è una presidenza autoritaria sostenuta da una folla di persone ignoranti. Dal 2008 sostengo che, se non lo abbandoniamo, il modello economico neoliberale ucciderà la globalizzazione. Ora, con alcune eccezioni, stiamo assistendo all’emergere del neoliberalismo nazionalista – il tentativo di mantenere vivi i salari bassi, una produttività scarsa ed economie fortemente privatizzate rompendo con il sistema multilaterale globale. Questo è quello che significa lo slogan di Trump’s “America First”.

Ma dobbiamo capire che non esiste un legame diretto e spontaneo tra l’aumento della disuguaglianza e l’aumento della xenofobia. In ogni paese la destra populista è guidata da un’alleanza tra miliardari e politici corrotti (cleptocrati) – e sono determinati a diffondere paura, ignoranza e insicurezza, in modo tale che le persone continuino a dar loro potere politico, e loro stessi possano quindi continuare con il proprio progetto di arricchimento personale. Continue reading “paul mason nelle spire del postcapitalismo”

la privacy presto sarà a pagamento

Fondazione Feltrinelli è sempre più attiva. Negli ultimi sei mesi sta organizzado moltissimi incontri, seminari e conferenze su vari temi, in particolare sulla partecipazione democratica e i media. Nella cornice di uno di questi cicli “WE the power, the media, the people” ha invitato il sociologo Evgenij Morozov. Chiamo quindi in Fondazione per fissare un appuntamento. Mi fanno sapere che è in volo da Barcellona e avrà pochissimo tempo a disposizione, ma si può fare. Avrò a disposizione 15 minuti prima della lectio magistralis che terrà nei locali della Fondazione milanese.

Piove da ore ed è già buio quando arrivo all’appuntamento. Mi accompagnano in uno stanzino raccolto dove il sociologo bielorusso ha appena finito di rispondere alle domande di un altro giornalista. Appare un po’ stanco e forse un po’ teso per l’intervento che dovrà fare di lì a mezz’ora, ma è disponibile e mi sorride gentilmente quando mi presento e cominciamo a chiacchierare. Continue reading “la privacy presto sarà a pagamento”